“Può un fotografo alterare completamente il proprio stile senza sconvolgere la sua linea di ricerca? È una domanda che pone in atto contraddizioni in termini reali e che lascia nell’incertezza. Ma basta varcare la soglia di questa stanza delle emozioni che Giachetti a preparato per lo spettatore per cominciare a comprendere che la rigorosa ricerca sulle percezione e l’emotività è un lavoro coinvolgete ed emozionante…”
Ciao Nippon 03/10/2009
RECENSIONE
“Può un fotografo alterare completamente il proprio stile senza sconvolgere la sua linea di ricerca? È una domanda che pone in atto contraddizioni in termini reali e che lascia nell’incertezza. Ma basta varcare la soglia di questa stanza delle emozioni che Giachetti a preparato per lo spettatore per cominciare a comprendere che la rigorosa ricerca sulle percezione e l’emotività è un lavoro coinvolgete ed emozionante…”
Marco Calderone, 15 Novembre 2009
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